In occasione della quindicesima edizione, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare gli artisti, gli allestitori, i tecnici, tutti coloro che hanno collaborato e collaborano con me, nonché il pubblico de I Solisti del Teatro, un pubblico che si è formato negli anni e che segue con attenzione questo appuntamento: a tutti va riconosciuto il merito di aver contribuito a consolidare un evento ormai consueto nell’estate romana.
Come sempre, le nostre scelte artistiche sono indirizzate all’ideazione di una rassegna innovativa, di qualità, che privilegia in modo particolare il binomio parole e musica, autori e registi contemporanei, grandi interpreti dello spettacolo dal vivo di ogni genere poetico e drammaturgico.

Mi auguro che anche la programmazione di quest’anno solleciti e coinvolga nuovi spettatori in questo progetto artistico e culturale, occasione di incontro all’interno dello scenario dei Giardini, in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Culturali.

Continua, inoltre, anche per il 2008, il nostro impegno civile, in particolare con il Premio Annalisa Scafi, che vive anche grazie al sostegno del Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria - e premia autori detenuti, con l’intento di divulgare opere artisticamente valide offrendo così una diversa occasione di reinserimento e riscatto sociale.

Direzione Artistica
Carmen Pignataro

La contaminazione tra luogo e Arte, da sempre primum movens delle più celebri espressioni artistiche, conferma anche quest’anno il consenso e l’approvazione rivolti all’ormai celebre rassegna I Solisti del Teatro.
Giunto alla sua XV edizione, incorniciato in uno dei più suggestivi scenari della nostra città – i Giardini della Filarmonica Romana – il Festival si fa testimone e portavoce dei testi e degli interpreti più raffinati presenti nel panorama culturale: monologhi, sperimentazioni e testi inediti messi in scena da volti storici e attuali, compongono il mosaico, essenza della rassegna.
Attento al sociale e all’intreccio tra poetica e impegno civile, con il Premio Annalisa Scafi, il Festival rafforza anche quest’anno il ponte tra Teatro e carcere. La mise en éspace del testo vincitore, giudicato da nomi d’eccezione, è la conferma di una solida e quanto mai significativa sinergia tra la nostra Amministrazione, il Ministero della Giustizia, Teatro 91 e la creatività e l’estro della popolazione carceraria italiana.

L’Assesore alle Politiche Culturali
Umberto Croppi