Eventi e Manifestazioni

I SOLISTI DEL TEATRO

Nel 1994 Annalisa Scafi e Carmen Pignataro danno a vita alla prima edizione di quella che nel corso degli anni si rivelerà essere un appuntamento impedibile nel calendario dell’Estate Romana: I Solisti del Teatro.

Incorniciato nel suggestivo open space dei Giardini della Filarmonica Romana, la manifestazione, giunta nel 2013 alla sua ventesima edizione, si è fatta testimone e portavoce dei testi e degli interpreti più raffinati presenti nel panorama culturale: monologhi, sperimentazioni e testi inediti a comporre il mosaico, essenza della rassegna. Tradizione consolidata del Festival è, infatti, dare largo spazio alla contaminazione artistica. Sul palco dei Giardini, accanto alle voci di grandi interpreti, convivono: musica, poesia, danza, il più delle volte, fusi in un unico spettacolo.

IL CARNEVALE ROMANO

Dal 1996, l’Associazione Culturale Maschera D’Oro Eventi – in collaborazione con la Coop. Teatro91 e con le Istituzioni (Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali; Ministero delle Politiche Agricole; Ministero della Pubblica Istruzione; Ismea; Eti; Regione Lazio)  – si è fatta promotrice ed organizzatrice del Carnevale Romano.

Maschere a Roma è un evento che nel corso degli anni ha riscosso e incontrato successi e plausi di pubblico e media.

Il Carnevale Romano, così come ce lo raccontano Goethe, Stendhal e Montagne, aveva un suo carattere particolare diverso da quello di Venezia, di Firenze, di Napoli. L’evento cruciale era la corsa dei barberi: “…Il selciato dà scintille, le criniere volano, le lamine dorate tintinnano… La corsa lasciava un’impressione violenta, istantanea, fulminea…” (Goethe, Viaggio in Italia); altro aspetto fondamentale era l’ideazione dei carri da parte di artisti famosi come il Bernini, Piranesi, Jean Barbault etc. Maschera D’Oro Eventi ha rispettato e riproposto nel corso degli anni le caratteristiche proprie del Carnevale Romano, così come anticamente concepito.

A fare la differenza è sempre stata la cura dei dettagli e il significativo contributo apportato dall’arte e estro di pittori di indiscussa fama, come Titina Maselli, Dario Fo, Mario Schifano, Emanuele Luzzati, Giosetta Fioroni, Orsina Sforza, che nelle varie edizioni hanno creato e firmato i manifesti dei Carnevali.

L’evento ha vantato inoltre celebri collaborazioni con le Istituzioni, quali Teatro dell’Opera,  Eti, Carnevale di Venezia.

Per citare solo alcuni degli artisti che hanno partecipato e contribuito a rendere indimenticabile l’evento: Franca Valeri, il gruppo di danzatori “Environmental Choreograhpy” di Linda Foster, “Il latte e i suoi derivati”, Regina Profeta e le ballerine di Rio, l’orchestra di afro-percussioni di Ruggero Artale e Batida Diferent, l’orchestra La Philarmonia di Roma di Cristiano Serino, il gruppo ungaro-rumeno Rajiko Orkestra, la band di musicisti del Senegal Saf Le Ngewel, il Dragan Trio, la compagnia spagnola dei Comediants, e gli ATMO, storico e affermatissimo gruppo di Teatro di strada.

Anche le location, quali P.zza Esedra, Palazzo delle Esposizioni, P.zza del Popolo, Via dei Fori Imperiali, P.zza Navona, P.zza Vittorio, via Nazionale, via Margutta, sono state di grande impatto.

GRAN BALLO DI FERRAGOSTO

Con “Il Gran Ballo di Ferragosto”, manifestazione realizzata in nove piazze romane con la presenza delle più note orchestre e radio nazionali, e con Ismea – attraverso la realizzazione di laboratori, dei work in progress rivolti agli alunni e mediante spettacoli finalizzati alla diffusione del messaggio - si da’ vita ad una rete di eventi rivolti ai bambini delle scuole italiane per la diffusione di messaggi educativi promossi dal Ministero delle Politiche Agricole.

 

TEATRO E CARCERE - IL PREMIO ANNALISA SCAFI

Il Ministero della Giustizia ed il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Roma e la Regione Lazio, hanno istituito nel 2003 con il Teatro91 un premio dedicato ad Annalisa Scafi, che nel corso della sua vita si è cimentata con passione alla scrittura e alla rappresentazione scenica di molti testi di impegno civile. Il premio, nato con l’intento di promuovere nuovi autori la cui produzione fosse indirizzata al Teatro Civile offrendo loro la possibilità di una messinscena all’interno della rassegna dei Solisti del Teatro, ha avuto percorsi diversi. Nei suoi due primi anni di vita è stato aperto a tutti gli autori del territorio nazionale, vantando la presentazione di oltre 150 testi inediti. Dal 2005 il Premio diventa un Progetto indirizzato esclusivamente ai detenuti delle 207 prigioni nazionali italiane.

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Nella prima edizione 2003/4, sono stati premiati ex equo:

Il crepuscolo della ragione di Drazan Gunjaca, un dramma contro la guerra, tragicomico, che narra degli eventi nei Balcani durante l’ultima guerra. Venticinquemila granelli di sabbia, opera prima di Alessandro Langiu, tarantino che tratta dello spinoso e struggente rapporto tra il cittadino e la città in un paese poco attento ai diritti degli esclusi, presentato al pubblico il 31 luglio 2004 ai Giardini della Filarmonica, regia Emanuela Giordano, interpreti gli attori Paolo De Vita, Domenico Mancini, lo stesso Alessandro Langiu e il musicista Matteo Nahum.

Il testo vincitore della seconda edizione 2004/5 è stato invece Lampedusa Beach di Lina Prosa, palermitana: una testimonianza dall’inferno della clandestinità raccolta direttamente dall’acqua in cui la profuga africana Shauba sta annegando.

Il testo è stato presentato al pubblico il 18 luglio 2005 ai Giardini della Filarmonica, regia Emanuela Giordano. Interpreti Franca Valeri e Patrizia Zappa Mulas.

 

Nell’anno 2005/6, il Premio ha cambiato rotta e grazie all continuo interesse del Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, è stato indirizzato unicamente alla popolazione carceraria, ai detenuti scrittori delle 207 prigioni nazionali. Il Premio è così divenuto un Progetto Speciale per il Sostegno della Scrittura, Memoria, Drammaturgia Penitenziaria.

Dare vita a questa nuova fase ha comportato un grande sforzo organizzativo che lo hanno reso una piccola avventura ancora più complessa di quello che già fare teatro richiede abitualmente. Sforzo che però è stato ampiamente ripagato dalla bellissima esperienza umana che ne è scaturita, insieme  ai grandi risultati professionali.

Il testo vincitore della nuova edizione del Premio, su un centinaio di opere presentate è stato Via Tarquinia 20: biografie di un sogno, un lavoro di scrittura collettiva concepito nella Casa di Reclusione di Civitavecchia diretta da Silvana Sergi e realizzato da Guido Severini, Giusepe Miraglia, Miguel Angel Villarubio, Francesco Immobile, Costantino Raia. Lo spettacolo, a cura di Emanuela Giordano, che insieme a me è curatrice di tutto il progetto e ha firmato la regia dei tre spettacoli vincitori, dopo la prima messa in scena all’interno del Festival I Solisti del Teatro, è stato in cartellone, dall’ 8 al 14 gennaio 2007, al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma ed è diventato un film per RAI 2 Palcoscenico. Interpreti Fabrizio Coniglio, Giuseppe Gaudino,  Frédéric Lachkar,  Stefano Mereu, Yaser Mohamed,  Fabrizio Odetto e  Salvatore Striano (Sasà) e Mimoun El Baroni, entrambi questi ultimi, ex-detenuti con già un’esperienza teatrale alle spalle, l’uno con il regista Fabio Cavalli, l’altro con Armando Punzo, direttore della Compagnia della Fortezza di Volterra.

Nell’anno 2007, il testo vincitore proviene dalla Casa di reclusione di Fossombrone. Si è trattato di un lavoro a due mani, La Corsa di Moncicì di Antonio Salvatore Antonuccio e Carmelo Gallico. Lo spettacolo ha debuttato ai Giardini della Filarmonica il 23 luglio 2007, con la regia di Emanuela Giordano, che ha curato anche l’adattamento del testo ed è stato rappresentato da tre attrici di tre diverse generazioni: Lucia Sardo, la grandissima interprete siciliana, Claudia Gusmano, una giovane promessa e la piccola Laura Gusmano.

Anche questo spettacolo, è stato in cartellone il 7 e 8 febbraio 2008, per la rassegna di Teatro e Carcere, presso il Teatro Eliseo di Roma e, dal 24 febbraio all’8 marzo  2009, al Piccolo Eliseo – Patroni Griffi.

Ad accompagnare lo spettacolo, una mostra fotografica e una videoproiezione del backstage dell’esperienza.

Gli spettacoli Via Tarquinia 20 e La Corsa di Moncicì hanno suscitato grande interesse mediatico e sono stati ripresi dalla RAI 2 Palcoscenico.

Un’esperienza completa e coinvolgente, seguita dalla stampa e sostenuta dal  Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dal Direttore Generale detenuti e trattamento, dott. Anacleto Benedetti e dal Ministero di Giustizia.

Il testo vincitore del 2008 arriva dalla Casa Circondariale di Sassari ed è, ancora una volta, un lavoro collettivo. Il copione, Il ragazzo e la sua betoniera – ovvero meglio la grammatica della pratica, commedia in tre atti, è frutto dell’impegno di Giovanni Pietro Asara, Raimondo Contini, Luca Michele Falchi, Marco Lucariello, Bachisio Montesu, Raimondo Muntoni, Salvatore Nurra, Massimo Perandria, Salvatore Piana, Giovanni Angelo Piras, Sergio Pischedda, Salvatore Tuccio. Lo spettacolo ha debuttato ai Giardini della Filarmonica il 17 luglio con la regia di Emanuela Giordano, che ha curato anche l’adattamento del testo. In scena, quattro professionisti: Claudia Gusmano, Stefano Mereu, Laura Rovetti, Adriano Salieri. Le musiche originali sono di Tommaso Di Giulio.

Per l’edizione 2008, anche una menzione speciale - per le loro indubbie qualità tematiche e stilistiche - per due testi giunti dalla Casa Circondariale di  Civitavecchia diretta da Silvana Sergi, quello di Giuseppe Miraglia, Diario di un ex rapinatore di banca e quello di Francesco Tatò, La vocazione del sig. Z. Un segnale, questo, di una continuità di lavoro  dopo l’esperienza di Via Tarquinia 20 Biografie di un sogno, premiato nell’edizione 2006 (lo stesso Miraglia è tra gli autori vincitori di quell’edizione).

Per l'edizione 2009, la sesta del Premio Annalisa Scafi, realizzata grazie alla continua sinergia tra la Presidenza della Regione Lazio, Ministero di Giustizia, DAP e la Cooperativa Teatro91, il 23 e 24 luglio presso i Giardini della Filarmonica Romana - all’interno della manifestazione I Solisti del Teatro – si terrà una due giorni dedicata all’impegno civile e rivolta al pubblico più eterogeneo e attento alla realtà penitenziaria.

A partire dalle ore 20.00, la rassegna Teatro e Carcere prevede incontri, dibattiti curati dalla Casa della Legalità della Presidenza della Regione Lazio, proiezioni di esperienze laboratoriali commentate dai protagonisti, uno spettacolo musicale con i Presi per Caso e una lettura scenica, La vocazione del signor Z.

Testimonianza visiva dell’impegno della Coop. Teatro91 nei confronti della popolazione carceraria, sarà una mostra di foto che, allestita dal 23 al 31 luglio,  racconterà il triennio 2006/2008 del Premio Annalisa Scafi - Progetto speciale per il sostegno alla scrittura, memoria e drammaturgia penitenziaria.

Grazie proprio all'esperienza avviata nel 2006 con i detenuti della Casa di Reclusione di Civitavecchia diretta dalla Dott.sa Silvana Sergi, in collaborazione con la Compagnia Artisti Riuniti, è stata realizzata la mise en espace del testo che nel 2008 aveva ottenuto la menzione speciale, La vocazione del Sig. Z. liberamente tratto dalla novella  “La patente” di Pirandello – interpretato da Luigi di Majo, Ilaria Genatiempo, Alfonso Liguori, Daniele Miglio, Fabrizio Odetto e da Francesco Tatò che ha concepito  e continuamente adattato il testo su misura di un gruppo di detenuti della Casa di Reclusione di Civitavecchia.

 

Nel 2012/2013 La Coop. Teatro91, continua la ormai decennale collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Insieme alla Casa di Reclusione di Civitavecchia, diretta dalla dott.ssa Patrizia Bravetti, abbiamo dato vita al progetto Accademia di Arti e Mestieri, realizzando  3 corsi di formazione: Recitazione, Tecnico luci e Scenografia, ciascuno dei quali ha avuto come obiettivo l’inserimento lavorativo professionale dei detenuti nel settore dello spettacolo in qualità di artisti e di tecnici specializzati. Grazie al lavoro meticoloso e professionale del regista e docente Luciano Melchionna, insieme ai docenti Giovanni Serra (Scenografia), Vincenzo Lazzaro (Tecnico luci), Luciano Gori (Tecnico luci) e Gaia Benassi (assistente regia), i detenuti – allievi hanno raggiunto il risultato finale  del corso: la messa in scena dello spettacolo “Un dubbio più che ragionevole” , il quale ha avuto la prima il 10 luglio 2013 presso la Casa di Reclusione di Civitavecchia.