5 settembre | La vera storia di Grimilde e…

Testo e regia
Giuseppe Dipasquale

con
Marianella Bargilli – Valeria Contadino

E se non fosse andata come ci racconta la fiaba? Se Grimilde, la regina cattiva matrigna di Biancaneve non fosse stata poi così matrigna e così cattiva. E se Biancaneve avesse avuto di puro soltanto il nome?
Ebbene in questa favola nuova a due voci è svelato il mistero celato per secoli nella voce consolatoria della favola che abbiamo sentito narrare e narrare e narrare…

La favola che conosciamo ha inizio con la regina che, pungendosi un dito con l’ago di ricamo e rimirando le gocce di sangue cadute sulla neve del davanzale della finestra, esprime il desiderio di avere una figlia con la pelle bianca come la neve, le guance rosse come il sangue e i capelli neri come l’ebano della finestra. Ma se quel sangue non fosse stato della madre di Biancaneve?

Le due figure ci raccontano oggi, nel Terzo Millennio, un nuovo rapporto e dei nuovi caratteri che l’oblio e la rimozione dell’orrore per la quotidianità ha trasfigurato da sempre in una fiaba dal lieto fine.

Ma il lieto fine esiste se esiste la consapevolezza che bene e male non sono due camere separate a tenuta stagna, ma vasi comunicanti dove a volte è difficile stabilire con nitidezza il perimetro o, se volete, il confine delle due stanze.

Il bene consola, ma sapere che il male si cela dove siamo abituati a vedere il bene potrebbe consolare ancora di più.

A raccontarcelo saranno due grandi giovani attrici, con le loro voci e la loro spregiudicata ironia: Marianella Bargilli e Valeria Contadino, o, se volete : Valeria Contadino e Marianella Bargilli. In un gioco teatrale che dalla realtà ci condurrà attraverso il portale della femminilità nella fiaba e ritorno. Un gioco di donne, di temperamento di cattiveria e crudeltà che saprà divertirci e consolarci contemporanemente.