Evelina Meghnagi voce
Domenico Ascione chitarra, ‘ud
Arnaldo Vacca percussioni
Marco Camboni basso, contrabbasso

In tempo di migrazioni, spostamenti, mescolamenti , fughe, il racconto piccolo e autobiografico di una ‘fuga’ finita bene…
Da una Libia dove non c’è più posto per la piccola e antichissima comunità ebraica, all’arrivo a Roma, dove inizia una nuova vita.
Attraverso frammenti di ricordi, la storia di questo passaggio, raccontato e cantato, anche nelle lingue ‘attraversate’, arabo, ebraico, italiano…
E qualche spunto di riflessione su un fenomeno, la migrazione, che ci coinvolge tutti….

Piccoli cenni storici:
E’ il 1967 quando dalla Libia vengono cacciati gli ebrei, e ne viene cancellata la presenza millenaria…
Grazie ad un ponte aereo (dell’Alitalia), e dopo un periodo di diverse settimane barricati in casa, mentre intorno si dava fuoco a case e negozi di ebrei e si uccidevano coloro che, per cercare cibo, erano costretti a uscire, piccoli gruppi cominciano ad arrivare a Roma, con una valigia e 20 sterline a testa….
Comincia una nuova avventura, rifugiati, apolidi, ma…vogliosi di vita!
Era 50 anni fa.