Lettura scenica di un poema di William Shakespeare

Traduzione di Gilberto Sacerdoti
adattamento di Daniela Guardamagna
regia di Marcello Cava

con Galatea Ranzi

Voce narrante Daniela Guardamagna

Lo stupro di Lucrezia (The Rape of Lucrece), noto anche con il titolo Lucrezia riservato alle sue prime edizioni, è con il Venus and Adonis (che gode di maggiore notorietà) uno dei due grandi poemetti di Shakespeare. Scritto nel 1594, prima della grande avventura teatrale, è il racconto corrusco ed efficacissimo dello stupro da parte del principe Tarquinio nei confronti della gentildonna romana, bella e virtuosa, che si uccide per lavare la macchia intollerabile alla sua castità di moglie. Il suicidio sarà l’occasione, per il marito Collatino e per il nobile Giunio Bruto (antenato del cesaricida), per far insorgere il popolo di Roma, cacciando per sempre i Tarquini dalla città e instaurando la Repubblica.
Lucrezia è stata tema di decine di dipinti (Tiziano, Guido Reni, Cranach, Botticelli) e di molte opere sia storiche sia poetiche, a partire dall’antichità greca e romana. I primi scritti a lei dedicati sono di Dionigi di Alicarnasso, di Tito Livio e di Ovidio; questi ultimi, in particolare il primo volume di Livio, Ab Urbe condita libri, e i Fasti di Ovidio, erano certamente noti a Shakespeare, che evidentemente ne trasse ispirazione. Così The Legend of Good Women di Chaucer e la Confessio Amantis di Gower.
Pur trattandosi di un importante poemetto shakespeariano, il testo è relativamente poco conosciuto in Italia. La struttura è intensamente teatrale, e infatti Lucrezia è stato messo in scena alcune volte (per il festival teatrale shakespeariano a Washington, nel 2007, e  per la Royal Shakespeare Company, nel 2014).