18 luglio

Associazione Culturale D.Q.M.

presenta

Un ragazzo di nome Giulia

con Pino Censi

Carmen Falato sassofono

scritto e diretto da Saverio Aversa

Lo chiamavano Giulia, un nome importante ma dal suono delicato, gentile. Si chiamava allo stesso modo la nonna paterna, ma quel nome non gli apparteneva. Si pensava e si sentiva come un bambino. Era un bambino, non una bambina. Quando si guardava allo specchio vedeva riflessa una figura simile a quella dei tanti compagni di scuola maschi con i quali giocava appassionatamente.

E poi c’era…c’era Carlotta. Lei era in un’altra classe, un anno avanti. Era carina, mora con le treccine, sorrideva sempre guardandolo curiosa, e gli piaceva, gli faceva battere forte il cuore ogni volta che la incontrava all’entrata di scuola o per i corridoi. Appena poteva la aspettava per salutarla. Alle medie non l’ha più rivista: forse aveva scelto una scuola in un altro quartiere o aveva cambiato città. Poi un giorno si accorse che gli stava succedendo qualcosa, il suo corpo stava cambiando, non era più simile a quello degli altri ragazzi. Il suo petto, le sue gambe, i suoi fianchi, il suo sesso, gli erano estranei, appartenevano a qualcun altro, avrebbe voluto restituirli per avere indietro le sembianze che gli spettavano. Il dolore lo assaliva, pervadeva la sua mente, era come stare in prigione, in una cella senza chiavi. Ma doveva trovarle quelle chiavi, resistere, lottare, per costruire il suo futuro da giovane uomo…

pino censiCarmen Falato